Jean-Jacques Rousseau, lo stato di natura, l'Emilio
Jean-Jacques Rousseau
Lo stato di natura
La "natura" è la base dell'educazione e viene presentato con un'ipotesi, che rinvia a un presunto stato originario dell'uomo come essere autonomo, destinato a uno sviluppo regolato da leggi inviolabili e fornito di ricchezza originaria. L'ipotesi giudica l'inadeguatezza della società moderna e riflette sulla storia come un processo di degenerazione morale e politica. Costituisce un invito a rispettare le leggi dell'evoluzione fisic
a, psicologica e morale del soggetto, che cresce, tenendo conto dei suoi bisogni e delle sue inclinazioni.
Emilio
L'Emilio è un romanzo pedagogico nel quale viene presentata l'educazione di un fanciullo dalla nascita fino all'età adulta. È diviso in 5 libri, ciascuno dedicato a un'età specifica con l'ultimo a mostrare le caratteristiche di Sofia, la futura sposa di Emilio.
- Nel primo libro (0 - 6 anni) ci sono due considerazioni alla riflessione dell'autore. Innanzitutto, la prima riguarda la bontà originaria dell'uomo allo stato naturale e della sua degenerazione nei rapporti sociali. La seconda è l'importanza dell'educazione impartita da "tre" maestri: la natura, gli uomini e le cose. Rousseau ritiene fondamentali anche le cure educative della madre, che accompagna il bambino all'apprendimento del linguaggio.
- Nel secondo libro (6 - 11 anni) viene presentata la fanciullezza di Emilio, che impara. dalle esperienze dirette. In questa fase l'educazione è il rispetto delle leggi della natura. L'apprendimento avviene a diretto contatto con le esperienza naturali, e perciò con l'esercizio dei sensi.
- Nel terzo libro (12 - 15 anni) viene presentata "l'età dell'utile", cioè il periodo dell'esistenza umana in cui si passa dall'apprendimento attraverso i sensi all'apprendimento intellettuale. Il precettore deve saper valorizzare la curiosità e l'interesse di Emilio attraverso l'esplorazione dell'ambiente. Lo scopo è di porlo nelle condizioni di trovare in se stesso i mezzi per ampliare le conoscenze.
- Nel quarto libro (15 - 18 anni) viene presentata "la seconda nascita". Con l'introduzione all'età adulta, non è più sufficiente l'approccio indiretto per orientare Emilio. Le varie educazioni stimolano l'amore di sé.
- Nel quinto libro (19 - 25 anni) viene presentata. la futura moglie di Emilio, Sofia, che è l'ideale donna dell'epoca di Rousseau con qualità femminili e una chiara inferiorità rispetto all'uomo, con cui però ha una certa complementarietà.
Il libro evidenzia subito che allo stato di natura le disuguaglianze sono evidenti, ma non hanno alcun effetto. Così distinse Rousseau l'uomo naturale e l'uomo civile. Il primo era quello che usciva dalle mani del Creatore, e il secondo era influenzato negativamente dalla società.
L'opera aveva l'obiettivo di dimostrare la necessità di abbandonare le modalità educative tradizionali e di adottare una pedagogia rispettosa negli interessi e nelle abilità del bambino. Il compito dei genitori e dei precettori era anche di impartire tre tipi di educazioni: della natura, delle cose, degli uomini. Rousseau insisteva anche sull'importanza della pratica nell'educazione, che metteva nelle condizioni il bambino di compiere esperienze utili e positive.
Rousseau immaginava Emilio in un ambiente di campagna per conservarne l'ingenuità e l'integrità. Sfruttando la curiosità, il precettore poi avrebbe condotto Emilio nell'esplorazione attraverso i sensi per poi iniziarlo allo studio delle scienze esatte, e poi completare la sua istruzione con le materie umanistiche.


